Antonio Colombo Arte Contemporanea - LITTLE CIRCUS: SANDRA VIRLINZI, CircOndata

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LITTLE CIRCUS: SANDRA VIRLINZI, CircOndata - Sandra Virlinzi
23 giugno - 29 luglio 2011

Antonio Colombo inaugura per LITTLE CIRCUS, spazio situato all'interno della galleria dedicato ai progetti speciali, la mostra personale di Sandra Virlinzi dal titolo CircOndata.

“Venghino Signori, Venghino…” Ci invita Sandra Virlinzi nel suo circo personale, una mise en scène imbastita secondo un vivace alternarsi tra scultura, installazione, pittura, una sarabanda di oggetti, personaggi, disegni, interventi a parete… E al centro lei, la sua pupazza-avatar, colorata e muta, proiezione del suo io, controfigura di traumi, come quello del sopravvivere all’onda d’urto di uno tsunami, al maremoto dell’esistenza, del vivere comune, delle emozioni, dei dolori, degli sradicamenti che costellano la vita di ognuno. Come se a un certo punto le ragazze freakfriends che popolano l’immaginario di Virlinzi avessero deciso di ribellarsi alla piattezza del foglio invadendo lo spazio e divenendo umane (o pseudo tali), tutte convergono nella grande bambola fulcro dell’installazione, tutte trovano in lei la vivida presentificazione plastica della forma, dopo la liquida corsività del colore e del segno rapido sul foglio o sulla tela.

Come una dea, una novella Venere che esce dalla spuma del mare; tutto ruota attorno a lei: le onde, le reti, i relitti, i quadretti disegnati e dipinti… Vi pare stia annaspando? Pensate che un po’ goffamente cerchi di nuotare e barcamenarsi nel mare dei ricordi all’insegna del ‘si salvi chi può’? Forse, o forse oscilla come la danseuse di un carillon ipnotizzandoci con il suo eterno avvitarsi su se stessa, o è la protagonista di un grottesco carosello, di quel ‘teatro del mondo’ di cui noi stessi siamo di volta in volta protagonisti o comprimari. Ridendo e danzando la bambola-profeta, la bambola-sacerdotessa, la bambola-donna-bambina ci insegna a resistere ai flutti, a sfiorare come dame di compagnia le tracce, i rottami, i brandelli di memoria, ci invita a sorridere, ci offre, forse, una via di fuga… “Io ti salverò… Dammi la mano… gioca con me… balliamo…”

“Mare mosso, abissi, relitti, immersioni, animali marini, frenetici banchetti, balletto luminoso, submarine, corpo di 1.000 balene, traino, strascico, meduse, stelle marine, ippocampi, pesca, marinai, pescatori, esche, promesse da marinai, navi, spugne, filtri, profondità, sabbia, scogli, ammutinamento, isole, vele, naufragi, superstiti, fluido, fluente, ondeggiante, tuffi, superficie, frangionde, schizzi, splash, moto ondoso, flutti, inondazione, forme acquose organizzate, gorgo, marinata, l'infinita frontiera del futuro non è lo spazio siderale ma la vasta estensione sotto il mare, il rosso è la prima lunghezza d'onda assorbita nell'acqua.”

Venghino Signori, Venghino… lo spettacolo deve continuare.

(Testo di Marina Giordano)

 

Inaugurazione giovedì 23 giugno 2011, alle ore 18.30

rimarrà aperta fino alla fine di luglio

da martedì a sabato, dalle 15.00 alle 19.00